SICUREZZA ELETTRICA: A RISCHIO 12 MILIONI DI CASE ITALIANE
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“La sicurezza delle persone è a rischio in 12 milioni di case italiane. Molti impianti non sono mai stati controllati, altri sono obsoleti e non a norma. Il primo passo per una maggiore sicurezza è la consapevolezza dei rischi che si corrono ed avere sotto controllo la salute del proprio impianto in modo da ridurre gli incidenti domestici.” (Fonte: PROSIEL associazione senza scopo di lucro per la promozione della cultura della sicurezza e dell’innovazione elettrica).
La maggior parte delle persone considera l’impianto elettrico domestico una cosa secondaria e pertanto trascura il fatto che gli impianti elettrici non a norma possono comportare il rischio di folgorazioni, corto circuito, incendio. Si pensa che essi possano continuare a funzionare all’infinito senza nessun controllo e/o manutenzione.
Spesso si trascurano tali rischi a causa dell’elevata confidenza che si ha con l’uso quotidiano di frigorifero, phon, ferro da stiro, e moltissimi altri oggetti che funzionano proprio grazie all’energia elettrica.
Il rischio maggiore per le persone, nel caso di contatto con correnti elettriche, è quello della folgorazione che è causata da una corrente elettrica che attraversa il corpo umano producendo una sensazione di dolore e che può, in alcuni casi, portare alla morte. Una valutazione errata, comune a molte persone, è che la scossa dovuta ad un impianto elettrico di casa non possa essere mortale, ma ciò non è affatto vero! La tensione necessaria ad accendere una comune lampadina è più che sufficiente a recare gravi danni alla persona.
Ogni impianto elettrico domestico deve essere obbligatoriamente munito di interruttore differenziale, comunemente detto salvavita, che interviene ogniqualvolta si verificano dispersioni elettriche nell'impianto che potrebbero dar luogo a fenomeni di folgorazione; la folgorazione, in ambienti domestici, può avvenire, generalmente, o per contatto diretto con elementi normalmente in tensione, come prese di corrente o cavi elettrici scoperti, o per contatto indiretto con apparecchiature elettriche, come frigoriferi, lavatrici o lavastoviglie, che per un guasto possano risultare non più correttamente isolate.
Facciamo un esempio in cui il “salvavita” non funziona e in cucina si manifesta il caso in cui si ha un guasto all’isolamento principale degli elettrodomestici (es. frigorifero, lavastoviglie, ecc); toccando contemporaneamente con una mano il frigorifero e con l’altra la lavastoviglie, si è sottoposti ad una differenza di potenziale tra le due mani pari alla tensione di rete.
Lo stesso può capitare nel caso in cui si guasti lo scaldabagno e si entra in contatto con le tubazioni idriche e con l’acqua.
La situazione si aggrava se i conduttori di protezione (“le messe a terra”) delle apparecchiature sono interrotti o assenti, in quanto la protezione fornita dall’interruttore differenziale (salvavita) si manifesta solo in presenza di una corrente di dispersione verso terra.

Verifiche e controlli
Per evitare tutto ciò precedentemente descritto è bene, innanzitutto, che nell’impianto sia presente, funzionante ed efficiente l’impianto di messa a terra e la protezione dai contatti indiretti costituita dall'interruttore differenziale (salvavita), opportunamente dimensionati e coordinati tra loro.
Il DM 37/08, art. 8, comma 2, dispone: “Il proprietario dell'impianto adotta le misure necessarie per conservarne le caratteristiche di sicurezza previste dalla normativa vigente in materia, tenendo conto, delle istruzioni per l'uso e manutenzione predisposte dall'impresa installatrice dell'impianto e dai fabbricanti delle apparecchiature installate”.
I suddetti articoli si applicano a tutti gli impianti che ricadono nell’ambito di applicazione del DM 37/08, ad esempio alle unità immobiliari non adibite a luoghi di lavoro, tra le quali abitazioni e parti comuni di edifici.
Cosa sono i controlli? I controlli sono un insieme di operazioni atti ad accertare che le condizioni iniziali di sicurezza siano mantenute nel tempo.
Inoltre, permettono di rilevare eventuali danneggiamenti, deterioramenti o difetti dell’impianto tali da compromettere la sua sicurezza e il suo scostamento rispetto ai requisiti previsti dalla norma CEI 64-8 (CEI 64-8 art. 62.1.1).
I controlli devono essere eseguiti per valutare la sicurezza delle persone contro i contatti elettrici e le ustioni, la protezione contro i danni alle cose dall’incendio e dal calore che si produce da guasti nell’impianto.
Tali controlli, oltre all'esame a vista, comprendono:
- Misura della resistenza di isolamento;
- Misura della resistenza di terra;
- Prova di continuità dei conduttori di protezione (la cosiddetta “messa a terra” delle prese elettriche);
- Prova dei dispositivi di protezione dai contatti indiretti (il “salvavita”);
- Prova di funzionamento dei dispositivi di controllo dell'isolamento (se presente).
Ogni quanto devono essere eseguiti e da chi? La norma generale per gli impianti elettrici (CEI 64-8 capitolo 6) prevede che i controlli periodici siano effettuati ad intervalli di tempo legati alle caratteristiche di complessità dell'impianto, dalle modalità d’uso, dal suo stato di conservazione, dalle condizioni ambientali, etc.
La norma prevede che tali controlli siano eseguiti da un “tecnico esperto” con l’uso di adatta strumentazione e devono essere complete del relativo rapporto di verifica.
Si fa nota che la pressione del tasto di prova posto su alcuni dispositivi (quali gli interruttori differenziali) è opportuno eseguirla ogni tre/sei mesi circa, ma non è sufficiente in quanto tale prova provoca il passaggio di una corrente differenziale molto maggiore della soglia di intervento (Idn).
Ci sono delle sanzioni? L’omessa effettuazione dei controlli e della manutenzione è punita con la sanzione amministrativa da 1.000 a 10.000 euro (DM 37/08, art. 15. Comma 2), e inoltre può essere fonte di rilevanti complicazioni in caso di eventi incidentali causati dal proprio impianto elettrico, sia civilmente (risarcimento danni) sia penalmente (lesioni colpose).
Qualora siate interessati all’esecuzione di tali controlli, potete contattarmi per informazioni, preventivi e quant’altro.